Attualità Stile di Vita

Maturità 2020 …is coming!

*di Adelaide Iacobelli

Maturità modalità “Covid-19”

A pochi giorni dalla Maturità più discussa di tutti i tempi è finalmente arrivato il momento di abbassare i riflettori, accesi da mesi solo sulle modalità dell’esame, per concentrarci sui 460.000 giovani che stanno per affrontare il loro primo vero esame. A tutti voi, classe 2001, la nostra fiducia, il nostro abbraccio, il nostro incoraggiamento.

Sappiamo bene che arrivare preparati ad affrontare una prova non è solo questione di capacità di studio, di impegno, di organizzazione. Soprattutto per un giovane, avvicinarsi in modo concentrato a un Esame di Stato è prioritariamente questione di fiducia in sé stessi e negli altri.

Come ogni passaggio importante di vita c’è in gioco la crescita personale e la formazione della nostra identità, molto di più di un semplice risultato. La vera sfida che migliaia di studenti stanno affrontando è quella di credersi abbastanza forti da sedersi su quella sedia e, per la prima volta nella storia dell’esame, sostenere il confronto di persona con i propri docenti, senza una preliminare intermediazione dello scritto.

Come acquisire una tale fiducia in sé stessi?

Non basta un’intera vita per scoprirlo, ma sicuramente può essere di aiuto guardare al passato focalizzando l’attenzione sui passi in avanti già compiuti. Sarà importante scorrere gli argomenti da ripetere con la consapevolezza che non si stanno solo prevenendo eventuali domande scomode dei docenti, ma ci si sta regalando l’apertura mentale e il patrimonio di conoscenza necessari per avventurarsi in una nuova fase di vita. Sarà fondamentale concedersi qualche momento di silenzio per realizzare che sta accadendo davvero, che non è il racconto della vita di un altro, ma è il proprio momento di passaggio.

Inoltre, il periodo assurdo che stiamo vivendo, non ha permesso alle studentesse e agli studenti di studiare insieme, di incontrarsi il pomeriggio nelle aule scolastiche per simulare l’esame, di far seguire all’impegno anche qualche serata di conforto tra amici. Eppure, un passaggio di vita non si può mai superare da soli, bisogna trovare il modo di essere vicini anche se distanti. Ecco perché il suggerimento è quello di crescere nella fiducia in sé stessi, ma anche trovare il modo di affidarsi un po’ al sostegno degli amici di sempre. A volte basta una chiamata o una passeggiata serale (ovviamente in sicurezza!) per ritrovare le energie giuste e rimettersi sui libri. Ormai questo virus ce lo ha insegnato: siamo tutti sulla stessa barca e possiamo farcela solo sostenendoci l’un l’altro.

Manca poco al 16 Giugno

Non resta quindi che aspettare insieme la sera del 16 giugno, la notte prima dell’esame perché, cari maturandi, non vediamo l’ora di sapervi felici, di sapere che avete vinto le vostre paure, avete creduto in voi stessi e nei vostri compagni e ormai siete pronti a tracciare la vostra strada.

Facciamo il tifo per voi, in bocca al lupo!

 

*Segretaria nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica

 

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