Attualità

La Comunione con il Coronavirus

spirituale

In questo tempo caratterizzato dall’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus molte sono le cose, le abitudini, le cose importanti e meno importanti alle quali ci siamo ritrovati e ci ritroveremo a rinunciare.
Per i fedeli cattolici ancor più di ogni altra restrizione il non poter, partecipare come popolo alle celebrazioni eucaristiche domenicali, il non prendere parte al banchetto eucaristico è una mancanza che sembra incolmabile.
Doversi ritrovare di punto e in bianco a non poter assaporare il pane consacrato è stato, continua ad essere, molto difficile.

I parroci, i vescovi, i fedeli stessi sono ricorsi all’ausilio della tecnologia per poter sopperire in qualche modo alle mancanze spirituali e comunitarie
Si sono sviluppate, allora, dirette streaming di messe, catechesi, rosari, adorazioni eucaristiche, momenti di preghiera che hanno dato spazio ad una grande inventiva ma anche ad un forte senso di cura e di responsabilità verso la comunità da parte dei pastori.
Per la mancanza della comunione eucaristica è prevista dalla Santa Chiesa la forma della comunione spirituale.

La comunione spirituale non si consuma esteriormente ma si vive spiritualmente, internamente secondo la propria mente e il proprio cuore. Essa ci unisce a Gesù in modo misterioso e nascosto, senz’alcun segno visibile come nella comunione sacramentale.

Come si fa praticamente la comunione spirituale?

Bisogna che il desiderio di comunicarsi a Cristo venga formulato espressamente, che questo desiderio sia puro, sincero e che, se fosse possibile, si voglie essere comunicati sacramentalmente. Con un semplice slancio del cuore verso Gesù nell’Eucaristia, si fa la comunione spirituale, si partecipa alle grazie della comunione sacramentale.
La Chiesa cattolica ha previsto anche una formula che aiuta la preghiera per questo atto di fede sacramentale.

Trovi il testo cliccando qui.

Non bisogna, comunque, eguagliare la comunione spirituale alla comunione sacramentale, ma fare ricorso a questa quando persistono delle vere impossibilità di comunicarsi sacramentalmente: come in questo tempo caratterizzato dal Covid-19.

Inoltre i giovani del progetto Cantàmmo a Gesù – Musica Cattolica Napoli & Iossa hanno inciso un brano che può aiutarci in questa pratica, in questo tempo. A renderla più “fruibile” anche e soprattutto tra i più giovani.

Vi invitiamo ad ascoltarla attraverso il link.

 

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