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La fede e la Chiesa on demand: nasce VatiVision

Sarà disponibile dall’8 giugno sarà VatiVision, quella che è per la Chiesa cattolica una novità assoluta: un servizio streaming on demand di contenuti di carattere culturale, artistico e religioso ispirati al messaggio cristiano.
E’ l’unione di due realtà, Officina della Comunicazione, società di cinematografica che ha realizzato produzioni, in collaborazione con il Vaticano, destinate alla diffusione su importanti network nazionali, e Vetrya, leader nello sviluppo di servizi, piattaforme e soluzioni digitali a dare vita a VatiVision. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Main Sponsor UBI Banca, che ha supportato l’iniziativa dalla sua ideazione e continuerà ad affiancarla per i prossimi anni, anche in qualità di partner tecnico.

Contenuti e disponibilità

Al lancio VatiVision conta già numerosi documentari religiosi, quali su santuari e pontefici, film e documentari dedicati alle grandi biografie dei Santi e  documentari d’arte che offrono percorsi tematici di sicuro impatto.
I contenuti saranno tutti acquistabili comodamente col proprio telecomando o dispositivo mobile direttamente dal divano di casa e in mobilità.

Sarà possibile accedere al servizio in modalità multi-screen, attraverso browser, collegandosi a www.vativision.com o già da oggi in tutti gli store digitali sarà possibile scaricare l’app per smartphone, tablet e smart-tv.

L’ app sarà disponibile sui principali store online come Google, Apple, Android TV, Samsung e TIMVISION. VatiVision sarà disponibile dal primo giorno su TIMVISION e sarà presto fruibile anche su altri operatori di telecomunicazioni internazionali, broadcaster e media company, anche in virtù di accordi strategici che la società sta stringendo con i principali player del settore.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Per Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, “oggi più che mai sentiamo il bisogno di trovare luoghi dove trovare e condividere il bene, il bello. Luoghi dove ritrovarsi. Luoghi che sentiamo affini. Per questo credo che progetti come quello di VatiVision siano importanti. Perché offrono una piattaforma di condivisione a chi cerca ancora un senso, una prospettiva. E in questo modo ridà valore alle cose, le fa rivivere; in questo caso riscatta i prodotti multimediali dal paradigma dell’usa e getta. Per questo penso che un progetto di piattaforma di distribuzione multimediale caratterizzato dalla verticalità di offerta possa senz’altro rispondere ad un’esigenza molto diffusa: quella di poter accedere a contenuti di qualità e di spessore valoriale altrimenti introvabili, dispersi, dimenticati”.

Mentre Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei, si è soffermato sul nome stesso del progetto che svela l’obiettivo profondo che sta alla sua origine: “Vision rimanda alla natura profonda dell’iniziativa. Non è una semplice osservazione ma una convergenza di sguardi che liberano l’orizzonte. La visione di audiovisivi, infatti, suscita interessi, emozioni, liberando l’essenza dell’essere. Nell’uso della tecnologia emerge una visione, appunto, di senso e di prospettiva capace di dare nuova linfa a progetti locali e nazionali. Anche così si rafforza quel senso di comunità di cui, in questo tempo di emergenza sanitaria, abbiamo sentito grande bisogno”.

 

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