Parole da Papa

Le parole del Papa per le Mauritius – A cosa si riferiva?

Nella preghiera dell’Angelus di ieri (Domenica 30 Agosto) il santo padre, nel ricordare le numerose iniziative promosse in tutto il mondo, in occasione della XV Giornata Mondiale di Preghiera per il Creato, che si celebrerà domani, e il Giubileo della Terra, ha dedicato un pensiero e una preghiera alle popolazioni delle Mauritius, che hanno promosso degli eventi dopo il disastro ambientale che le ha colpite lo scorso luglio.

Ma a cosa si riferisce Francesco?

Era lo scorso 25 luglio quando una petroliera giapponese. la Wakashio, si è incagliata su di una barriera corallina lungo la costa al sud dell’isola, provocando uno sversamento di oltre mille tonnellate di petrolio nelle acque dell’oceano indiano. L’evento è stato classificato tra i disastri ambientali più gravi del Paese e per gli esperti potrebbe causare conseguenze all’intero ecosistema dell’isola africana per decenni.

Le proteste

Ad un mese circa di distanza sono saliti a trentanove delfini e due balene i cetacei morti spiaggiandosi sulle spiagge di Mauritius. Gli attivisti ambientali, in continua protesta, sostengono che le morti sono state causate dalla fuoriuscita di greggio dalla nave di proprietà giapponese o dalle scelte sbagliate, secondo quanto riportano, delle autorità che hanno deciso di affondare una parte della nave spezzata. Il Ministro della pesca mauruziano, invece, smentisce tale teoria dicendo che si tratta di morti a seguito di attacchi di squali. Intanto continuano gli esami e le autopsie per ricercare eventuali segni o residui di carburante e metalli.

Molti i manifestanti che anche negli ultimi giorni hanno marciato nella capitale. Erano vestiti di nero e sventolavano la bandiera dello stato insulare africano nell’oceano indiano nel più grande corteo mai visto a Mauritius negli ultimi anni.

 

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