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Messe col popolo – Le indicazioni del protocollo

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Ieri la notizia della firma del protocollo per le celebrazioni liturgiche da parte del Presidente CEI Card. Bassetti, il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte e del Ministro dell’Interno Lamorgese, ha provocato nell’immediato una grande gioia nel cuore dei fedeli e una gran voglia di ritrovarsi il prima possibile in comunità intorno all’altare.

E’ chiaro che questo non vuol dire che la lotta al virus Covid-19 sia terminata. Toccherà continuare a stare accorti, forse ancora di più. Sarà difficile trattenersi dalla naturalezza di alcuni gesti, rinunciare, pur se partecipando alla celebrazione, a molte attenzioni di cura liturgica che per noi sono indispensabili ma delle quali, inevitabilmente, dovremo fare a meno.

Se pensiamo alle misure adottate dalle chiese diocesane tedesche, ad esempio, possiamo provare ad avere un’idea di ciò che ci aspetta: in alcune chiese è comparso il plexiglas a dividere il celebrante e i fedeli per la distribuzione dell’eucarestia (tipo sportello postale), in altre si è applicato un sistema di prenotazioni online o telefoniche per garantire i numeri contingenti in base alla capienza delle aule liturgiche.

Nell’attesa che ciascuna diocesi comunichi le proprie scelte di misure contenitive da adottare nelle proprie parrocchie, possiamo analizzare e conoscere il dettaglio del protocollo, quali prassi prevede e quali azioni bisognerà compiere.

Per l’accesso ai luoghi

  • Sia in chiesa che nei luoghi annessi (sacrestia, sagrato, sale parrocchiali) non devono formarsi assembramenti, soprattutto nelle fasi di ingresso e uscita
  • I fedeli dovranno essere accomodati restando distanti almeno un metro frontalmente e lateralmente
  • Volontari e collaboratori gestiranno i flussi di ingresso e uscita indossando i dovuti dispositivi di sicurezza. Garantendo che non si superi la soglia di fedeli consentita
  • Si valuti la possibilità di incrementare il numero delle celebrazioni per consentire la partecipazione di più fedeli
  • Le porte devono restare aperte e dovranno essere distinti i varchi di ingresso e di uscita per favorire il passaggio dei fedeli senza che si tocchino porte e maniglie
  • Per accedere ai luoghi di culto sarà obbligatoria la mascherina
  • Non è consentito l’accesso a coloro che presentano una temperatura corporea superiore ai 37.5° e a chi ha avuto contatti con soggetti positivi al Covid-19
  • Per i fedeli disabili vengano previsti luoghi appositi nell’aula liturgica
  • All’ingresso siano disponibili liquidi igienizzanti

Per l’igienizzazione dei luoghi

  • I luoghi saranno igienizzati alla fine di ogni celebrazione
  • Bisognerà favorire il ricambio dell’aria tra una celebrazione e l’altra
  • Tutti gli oggetti come ampolle, candelabri e microfoni dovranno essere igienizzati
  • Le acquasantiere continueranno ad essere vuoti

Da osservare durante le celebrazioni

  • Bisognerà ridurre il numero di concelebranti e ministri che dovranno osservare le distanze di sicurezza
  • È consentita la presenza dell’organista ma bisognerà omettere la presenza del coro
  • Si continui ad omettere lo scambio della pace
  • Prima della distribuzione dell’Eucaristia il celebrante o il ministro straordinario dovrà indossare la mascherina, igienizzare le mani, indossare i guanti e stando attenti a distribuire l’ostia senza entrare in contatto con le mani dei fedeli
  • I fedeli assicurino l’osservanza della distanza di sicurezza
  • Non saranno presenti sussidi per i canti o per la celebrazione
  • La raccolta delle offerte avverrà attraverso l’installazione di raccoglitori in altri punti dell’aula liturgica
  • I dispositivi dovranno essere indossati anche per altre celebrazioni come battesimi, matrimoni, unzione degli infermi…
  • Indossando sempre i dispositivi necessari, anche i riti di penitenza siano amministrati in luoghi ampio e arieggiati che consentano allo stesso tempo il rispetto delle distanze e la riservatezza del sacramento
  • Le funzioni per il sacramento della Confermazione (cresime) sono rinviate

Per la comunicazione

  • Ogni pastore, con i mezzi a disposizione, informerà la propria comunità
  • All’ingresso delle chiese saranno affisse le indicazioni da osservare da parte dei fedeli
  • Si continuino a favorire le trasmissioni in streaming delle celebrazioni

 

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