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Rosario in mondovisione con Papa Francesco

Sono molteplici i momenti di conforto e di preghiera che la chiesa italiana e il santo padre Francesco hanno proposto in questo tempo di Covid-19. Il coronavirus ha costretto a vivere nel dolore e nello sconforto la maggior parte della popolazione mondiale, e prontamente la chiesa universale è intervenuta a sostegno con opere di carità e con opere di preghiera.

La preghiera e il Coronavirus

La mancanza delle celebrazioni e delle liturgie col popolo hanno creato un vuoto che con l’ausilio dei media e delle tecnologie si è provati a riempire per quanto possibile. Numerose le iniziative messe in atto, i momenti di preghiera vissuti dalla comunità mondiale in quarantena nelle loro abitazioni.
Resterà a tutti nella memoria il momento di preghiera e di adorazione eucaristica presieduto da papa Francesco in una Piazza San Pietro, sotto la pioggia, al buio e completamente deserta lo scorso 27 marzo. E’ toccato poi vivere il tempo e le celebrazioni della Santa Pasqua in un clima diverso e surreale che ha provocato emozioni nuove nell’animo dei fedeli di tutta la Chiesa.

Le iniziative della CEI dai santuari della Penisola continueranno ancora, il prossimo 27 maggio toccherà Palermo con il Rosario celebrato dalla Basilica di San Francesco d’Assisi di Palermo e sarà guidata dall’Arcivescovo mons. Corrado Lorefice, alle ore 21:00.

Rosario col papa in mondovisione

Il santo padre Francesco, a conclusione del mese mariano e per continuare la preghiera per fermare la pandemia, si unirà ai Santuari del mondo che a causa dell’emergenza sanitaria hanno dovuto interrompere le loro normali attività e i loro pellegrinaggi.

In diretta e in mondovisione dalla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, alle ore 17:30, il Papa sarà ancora una volta in preghiera accanto all’umanità intera, per chiedere alla Madonna aiuto e soccorso nella pandemia.

L’iniziativa è promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, e vedrà il coinvolgimento di famiglie e di uomini e donne rappresentanti dei settori più coinvolti e particolarmente toccati dalla pandemia, ai quali saranno affidate le decine del Rosario.

Saranno allora i medici e gli infermieri, alcuni pazienti guariti e fedeli che hanno subito perdite e lutti in questo tempo, un cappellano ospedaliero e una suora infermiera, una farmacista e una giornalista, e infine un volontario della Protezione civile con i suoi familiari e anche una famiglia che ha visto nascere un bambino proprio nei momenti più difficili, ad animare la preghiera e recitare le decine del rosario per esprimere la speranza che non deve mai venire meno.

Ai piedi di Maria al termine del mese a Lei dedicato e certi che la Madre celeste non farà mancare il suo soccorso, Papa Francesco porrà dunque gli affanni e i dolori dell’umanità, comunica il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuona Evangelizzazione.

In una lettera, monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione si è rivolto direttamente ai rettori dei Santuari più grandi dai cinque continenti tra cui Lourdes, Fatima, Lujan, Milagro, Guadalupe, Immaculate Conception (Washington D.C.), Elele (Nigeria), Notre-Dame de la Paix (Costa d’Avorio), Chiquinquira (Colombia) Czestochowa, San Giovanni Rotondo e Pompei. per invitarli a organizzare e promuovere questo unico momento di preghiera compatibilmente con le attuali regole sanitarie vigenti e con il fuso orario del luogo.

“Assidui e concordi nella preghiera, insieme con Maria (At 1,14)” è il tema scelto dal papa per quello che sarà “Un momento di preghiera mondiale per quanti intendono unirsi con Papa Francesco alla vigilia della domenica di Pentecoste”. Si legge ancora nella nota: “Ai piedi di Maria il Santo Padre porrà i tanti affanni e dolori dell’umanità, ulteriormente aggravati dalla diffusione del Covid-19. L’appuntamento per la fine del mese mariano è un ulteriore segno di vicinanza e comsolazione per quanti, in vari modi, sono stati colpiti da coronavirus, nella certezza che la Madre Celeste non disattende le richieste di protezione”.

 

 

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