Storie di Santità

Santo del giorno: Beato Luigi Boccardo

Fonte: Suore di San Gaetano

Nato in una “famiglia di santi”

“Famiglia di santi”, si direbbe quella di Gaspare e Giuseppina Malerba. Dopo il B. Giovanni M. Boccardo, primogenito di dieci fratelli, ecco il secondo Beato: LUIGI.
LUIGI BOCCARDO, nasce a Moncalieri (TO), il 9 agosto 1861 settimo dei dieci figli di detta gloriosa famiglia; Giovanni Boccardo gli fece da padrino, un legame che resterà per sempre in modo particolare. Studia al Real Collegio dei Padri Barnabiti di Moncalieri e in questo ambiente religioso e l’esempio del fratello, sentì vivissimo il desiderio di essere sacerdote. Anche la sorella Giacinta aveva scelto la vita religiosa nelle Suore di Sant’Anna con il nome di Suor Veronica.

Ordinato sacerdote il 7 giugno 1884, Don Luigi viene destinato come viceparroco del fratello Can. Giovanni M. Boccardo a Pancalieri (TO). Un anno dopo il Canonico Giuseppe Allamano lo chiama come vice-Rettore e Padre spirituale al Convitto Ecclesiastico della Consolata di Torino; a queste mansioni, si aggiunge l’incarico di professore di varie materie presso la scuola Teologica del seminario.

Confessore instancabile

Presso il Santuario della consolata eserciterà per trent’anni il ministero di confessore e direttore spirituale di tante anime. Dal Convitto il can. Luigi Boccardo formerà generazioni di sacerdoti, suore, laici e anche bambini, tra i quali uno dirà: “Papà, vai a confessarti dal can. Luigi Boccardo, ti fa vedere il sole”.

“Non vorrei avere altro da fare, né mangiare, né dormire, né digerire, per restare sempre in confessionale”, disse un giorno il nostro Beato Luigi Boccardo.

Nel 1913 muore il fratello Can. Giovanni M. fondatore delle Suore “Povere Figlie di San Gaetano”, lasciando per testamento al fratello can. Luigi, l’eredità delle sue suore, diventando così Superiore Generale della Congregazione.

Una vita di opere

Accanto a Lui, guidava la Congregazione la prima Madre Generale, la Serva di Dio Madre Gaetana Fontana.
Nel 1919 l’Arcivescovo di Torino gli affida la direzione dell’Istituto per Ciechi, che nessuno vuole accettare a causa della difficilissima situazione economica in cui si trovava, dopo la morte della Fondatrice Orsolina Turchi.
Lui sa di non essere solo e con le suore, non solo rilancia la vita dell’Istituto, ma costruisce accanto la loro Casa Generalizia. Qui sarà la sua casa, la sua dimora fino alla morte.

Nel suo dinamismo apostolico, apre scuole di religione, dona l’abbondanza della sua cultura nella predicazione, scrive libri soprattutto sulla direzione spirituale, visita i carcerati donando loro la preziosità del suo ministero sacerdotale. Tutto questo senza trascurare la conduzione della Congregazione, visitando anche gli ospedali da campo dove le suore prestavano la loro opera durante la guerra.
Nel 1931 dona alla Chiesa di Torino il prezioso Santuario di Gesù Cristo Re e Sacerdote. Un vero gioiello dove tutto parla della regalità di Cristo, situato al centro del grande edificio, per dare la possibilità non solo alle persone che ivi
risiedono ma anche a tutto il quartiere, di vivere meglio la vita cristiana e religiosa.
Nel 1932 dà inizio alla comunità delle Suore “Figlie di Gesù Re” non vedenti, di vita contemplativa.
Diceva il can. Luigi: « Tre cose non avrei mai pensato di fare: scrivere libri, costruire chiese, fondare suore e le ho fatte tutte e tre », quasi a dire: compito finito.
Muore il 9 giugno 1936.
La sua santità è stata riconosciuta dalla Chiesa e il 14 aprile 2007, nella chiesa del Santo Volto in Torino, viene proclamato BEATO.

 

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