Parole da Papa

Ti apro il cuore. Papa Francesco incontra gli sportivi di We Run Togheter.

francesco udienze

Si è tenuta sabato scorso, 5 settembre, l’udienza di papa Francesco dedicata agli atleti che hanno contribuito alla campagna benefica #WeRunTogheter, dedicata alla raccolta fondi per gli ospedali di Bergamo e Brescia, duramente impegnati alal lotta al Coronavirus. L’iniziativa – un’asta di oggetti sportivi, premi e riconoscimenti donati da campioni olimpici e paralimpici – si è conclusa il 6 agosto scorso e ha raccolto 100mila euro. La rappresentanza degli atleti – composta da 6 degli oltre 150 partecipanti –  sono stati accompagnati dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

La bellezza di #WeRunTogether, risiede nella forza di quello che il Papa ha definito “sport inclusivo e fraterno”, capace di costruire legami e dare pari dignità.  Francesco ha poi incoraggiato Athletica Vaticana a portare avanti questo modo di vivere lo sport, augurando che il Meeting rimandato a causa della pandemia, possa realizzarsi al più presto. Infine, l’accenno a “Mettersi in gioco”, il libro edito dalla Libreria Editrice Vaticana e che raccoglie i pensieri del Papa sullo sport (ne parliamo qui).

Alcuni passaggi del pontefice

Insieme, il 20 maggio scorso, abbiamo lanciato l’iniziativa sportiva solidale We Run Together, come sostegno e ringraziamento per due realtà in prima linea nell’assistere i malati di coronavirus: l’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo e la Fondazione Poliambulanza di Brescia. Oggi una rappresentanza del loro personale è qui presente. Benvenuti! Salutando voi, saluto tutti i vostri colleghi d’Italia e del mondo intero, che lavorano con sacrificio accanto ai malati. Dio vi renda merito per il vostro impegno!

Oggi desidero ringraziare anche tanti atleti di vari Paesi, che hanno offerto vari oggetti sportivi per l’asta solidale. Mi ha fatto molto piacere sapere che alcuni atleti hanno anche aperto la porta della loro casa per la gioia di un incontro diretto. E questo è importante; aprire la porta della propria casa, è aprire il cuore. È un segnale per dire: “Ti apro il cuore!”. 

In effetti, l’iniziativa We Run Together ha fatto incontrare sullo stesso piano di dignità umana e sportiva campioni famosi e altri campioni che portano una disabilità e che così fanno onore allo sport. Uno sport inclusivo, fraterno, capace anche di guarire ferite, di costruire ponti e amicizia sociale. Questo, soprattutto per i più giovani, è un messaggio eloquente. E un vero sport, sempre ha quella dimensione di amatorialità.

 

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