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Torneranno le messe col popolo a fine mese

Riprenderanno le messe con il popolo. Potremo tornare presto tutti a vivere, come comunità, la celebrazione eucaristica. E’ probabile che ciò avverrà entro la fine di maggio. E’ quanto si auspica il Presidente CEI Cardinale Gualtiero Bassetti attraverso un comunicato rilasciato a sua firma lo scorso 2 maggio. Spiega il cardinale presidente che si sta lavorando sul protocollo di massima relativo alla graduale ripresa delle celebrazioni.

Il documento non contiene date precise ma non è detto che si possano riprendere le celebrazioni con il popolo ed in sicurezza per l’Ascensione o per Pentecoste (rispettivamente 24 e 31 maggio ndr).
Il documento è stato anche l’occasione per poter ufficialmente e pubblicamente ringraziare la Presidenza dei Ministri, il Ministero della Salute e il Comitato tecnico-scientifico per la continua collaborazione che intercorre con la CEI per la ripresa delle celebrazioni. Rinnova anche l’invito a continuare a stare attenti e non abbassare la guardia per non vanificare quanto costruito e raggiunto finora.

“Esprimo la soddisfazione mia, dei vescovi e, più in generale, della comunità ecclesiale – si legge nella nota del cardinale Bassetti – per essere arrivati a condividere le linee di un accordo, che consentirà – nelle prossime settimane, sulla base dell’evoluzione della curva epidemiologica – di riprendere la celebrazione delle Messe con il popolo”.

“Il mio ringraziamento va alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – aggiunge il porporato – con cui in queste settimane c’è stata un’interlocuzione continua e proficua. Questo clima ha portato un paio di giorni fa a definire le modalità delle celebrazioni delle Esequie, grazie soprattutto alla disponibilità e alla collaborazione del Ministro dell’Interno e del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione”.

“Come Chiesa abbiamo condiviso, certo con sofferenza, le limitazioni imposte a tutela della salute di tutti, senza alcuna volontà di cercare strappi o scorciatoie, né di appoggiare la fuga in avanti di alcuno; ci siamo mossi in un’ottica di responsabilità, a tutela soprattutto dei più esposti. Alla vigilia di quella che ci auguriamo possa essere una rinascita per l’intero Paese, ribadisco l’importanza che non si abbassi la guardia ma, come abbiamo ripetuto in questi mesi, si accolgano le misure sanitarie nell’orizzonte del rispetto della salute di tutti, come pure le indicazioni dei tempi necessari per tutelarla al meglio”.

“Al Paese – conclude il Cardinale Bassetti – voglio assicurare la vicinanza della Chiesa: ne sono segno e testimonianza le innumerevoli opere di carità a cui le nostre Diocesi e Parrocchie hanno saputo dar vita anche in questo difficile periodo; ne è segno pure la preghiera che, anche in forme nuove, si è intensificata a intercessione per tutti: le famiglie, quanti sono preoccupati per il lavoro, gli ammalati e quanti li assistono, i defunti”.

 

Bisogna dunque attendersi nuovi sviluppi in merito.

 

 

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