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Un uomo per tutte le stagioni (USA 1988)

A cavallo tra le due ricorrenze liturgiche di oggi, i Beati martiri irlandesi, e domani, San Tommaso Moro, vi proponiamo una pellicola che, attraverso la biografia del patrono degli avvocati e giuristi, vuole descrivere il clima di quel tempo. Il film attraverso la vita narrata, delle sue scelte, del suo ruolo anche all’interno della corte reale di re Enrico VIII Tudor, racconta la vita di Tommaso Moro arrivato, poi, agli onori degli altari.

Il cast

Un uomo per tutte le stagioni è un film TV storico e biografico del 1988, diretto ed interpretato da Charlton Heston (1924 – 2008), sulla vita di san Tommaso Moro (1478 – 1535), tratto dall’omonimo dramma teatrale dello sceneggiatore britannico Robert Bolt (1924 – 1995). Il film è il remake dell’omonimo film di Fred Zinnemann, del 1966.

Il film venne messo in onda per la prima volta negli USA il 21 dicembre 1988.

Trama

Inghilterra, 1529 – 1535

San Tommaso Moro, filosofo illuminato e uomo irreprensibile, si rifiuta di assecondare il re Enrico VIII d’Inghilterra (1491 – 1547) che vuole divorziare dalla moglie, Caterina d’Aragona (1485 – 1536), che non gli ha dato figli, per sposare Anna Bolena (1501 ca. – 1536), di cui è innamorato.

La prima parte del film è ambientata nel 1529. Il cardinale Thomas Wolsey (1471 – 1530), lord cancelliere, convoca san Tommaso Moro, ad Hampton Court per chiedergli collaborazione nel risolvere il problema del divorzio del sovrano dalla prima moglie. Moro è propenso ad avviare una trattativa diplomatica con la Santa Sede per ottenere un annullamento, ma Wolsey vuole accelerare i tempi, facendo pressione sulla Chiesa, in particolare agendo sulla tassazione dei suoi possedimenti in terra inglese. San Tommaso Moro rifiuta la proposta del cardinale e torna a casa.

All’uscita dal palazzo riceve una serie di suppliche relative a casi giudiziari discussi nel tribunale di cui è presidente. In quell’occasione dimostra notevole integrità morale, rifiutando regali e tentativi di corruzione. Tiene per sé solo un calice d’argento, di cui cerca di disfarsi durante il ritorno in barca verso Chelsea.

Giunto a casa, trova il giovane Richard Rich, un intellettuale scaltro e ambizioso, ansioso di ottenere da lui una raccomandazione per avviare la sua carriera politica. Il Moro, conoscendone l’indole, lo ritiene inadatto e gli suggerisce la carriera accademica, poichè afferma che la politica sottopone gli uomini ai ricatti e alla corruzione, e mostra a Rich il calice d’argento, il quale lo terrà per sé, con la scusa di venderlo e di comprarsi un vestito nuovo.

Thomas incontra il fidanzato della figlia Margaret, William Roper, con cui ha un acceso confronto, e gli impedisce di frequentare la figlia fino a che non avrà ritirato il suo appoggio alle tesi di Martin Lutero.

Pochi mesi dopo il cardinale Wolsey, accusato di alto tradimento, viene sostituito come Lord Cancelliere da san Tommaso Moro, e muore mentre viene condotto prigioniero nella Torre di Londra. Nonostante le insistenze del sovrano, san Tommaso Moro non intende cedere sul divorzio, confutando abilmente le argomentazioni teologiche proposte da Enrico VIII.

Nel frattempo Thomas Cromwell (1485 ca. – 1540), conte di Essex e segretario di Wolsey, trama contro il Moro per prenderne il posto e decide di sfruttare le ambizioni del giovane Rich.

Nel 1532, incapace di reggere il confronto con il re, san Tommaso Moro si dimette da Lord Cancelliere. Il suo successore Cromwell, insieme all’arcivescovo Thomas Cranmer, (1489 – 1556) assecondano le volontà di Enrico VIII, facendogli approvare l’Atto di Supremazia ed accettando le seconde nozze con Anna Bolena.

San Tommaso Moro, per non compromettersi, sceglie di ritirarsi dalla vita politica e di non proferire parola su quanto accaduto. Il silenzio di san Tommaso Moro viene interpretato come un’opposizione al re. Dopo essersi rifiutato di prestare giuramento di fedeltà ad Enrico VIII in quanto capo della Chiesa, san Tommaso Moro viene arrestato e rinchiuso nella Torre di Londra.

San Tommaso Moro si difende brillantemente dalle accuse che gli vengono rivolte, ma viene condannato per lo spergiuro di Rich, che in cambio riceve da Cromwell la carica di Procuratore Generale del Galles.

Il film si conclude con l’esecuzione di san Tommaso Moro, fedele servitore del re, ma prima di Dio.

La versione del 1966

Si consiglia comunque anche la visione della versione precedente, pluripremiata nel 1966, e che è facilemente reperibile su Youtube al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=WYGQPBLXUr4

Ecco il Trailer

 

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