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Venerabile Carlo Acutis: la notizia che tutti aspettavano

Grande gioia per la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino per la notizia della beatificazione del venerabile Carlo Acutis. Sarà il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, a presiedere la celebrazione per la beatificazione del giovane umbro, il prossimo 10 ottobre alle ore 16:00 presso la basilica pontificia di San Francesco ad Assisi.

Il vescovo di Assisi Mons. Domenico Sorrentino si è detto lieto che sia arrivata la notizia e di come questa costituisca “un raggio di luce in questo periodo in cui nel nostro Paese stiamo faticosamente uscendo da una pesante situazione sanitaria, sociale e lavorativa”.
Continuando il suo riferimento all’emergenza sanitaria per Coronavirus, non ha mancato di far notare come in questi mesi “abbiamo affrontato la solitudine e il distanziamento sperimentando l’aspetto più positivo di internet” e che proprio il giovane venerabile Carlo avesse uno “speciale talento” come ha ricordato anche Papa Francesco nella sua  lettera Christus vivit rivolta a tutti i giovani del mondo, presentandolo come “modello di santità giovanile nell’era digitale”.

Papa Francesco aveva autorizzato il Dicastero a promulgare il decreto riguardante il miracolo, attribuito alla intercessione del ragazzo morto a 15 anni per una leucemia fulminante, lo scorso febbraio.

Il corpo del venerabile Carlo è sepolto al Santuario della Spogliazione di Assisi. “diocesi che lo ha visto camminare sulle orme di San Francesco verso la santità”. E la gioia è condivisa dalla Chiesa ambrosiana, che gli ha dato i natali e lo ha accompagnato nel suo incontro con Gesù. Una gioia grande per gli ormai tanti devoti di Carlo in tutto il mondo. Una gioia grande soprattutto per i giovani, che trovano in lui un modello di vita”.

Acutis è uno dei giovani indicati da Papa Francesco come modelli nella Christus vivit, insieme a tre italiani (san Domenico Savio e i beati Piergiorgio Frassati e Chiara Badano) e altre figure, europee ed extraeuropee. In virtù della sua buona frequentazione della Rete è stato proposto come patrono di Internet.

Noti alcuni i suoi “slogan”: “Non io ma Dio”, “Tutti nasciamo originali, molti moriamo fotocopie”. “L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo”. Al Santuario della Spogliazione – conferma la diocesi – Carlo sta già attirando migliaia di giovani e devoti da tutto il mondo. “Mi auguro – conclude monsignor Domenico Sorrentino – che la sua beatificazione possa farne ancor più un punto di riferimento e un incoraggiamento alla santità. Essa è vocazione per tutti. Anche per i giovani”.

 

Carlo Acutis: chi era (Aritcolo dello scorso 6 maggio)